FAKE NEWS

Il danno da fake news può essere incalcolabile e chi lo causa con dolo, ossia mente sapendo di mentire, dovrebbe essere chiamato a risarcirlo almeno in parte. Basta una breve ricerca su internet per capire che certe notizie sono quello che sembrano: bufale.

Ma chi profitta di queste notizie?

Chi le lancia sui social media è a caccia di qualche like, sfruttando la credulità popolare per farsi notare fomentando spesso odio di vario genere. Il codice penale contempla l’abuso della credulità popolare (art. 661 c.p.), che prevede la sanzione amministrativa pecuniaria da € 5.000 a € 15.000, per chiunque pubblicamente cerca con qualsiasi impostura di abusare della credulità popolare, ove dal predetto fatto possa derivare un turbamento dell’ordine pubblico.

Il turbamento dell’ordine pubblico mi pare oramai evidente.

Purtroppo, la maggior parte della gente sembra aver bisogno dell’effetto scoop tendendo a dare credito alle notizie più inverosimili, titoli che un tempo solo “Lercio” pubblicava.

Chi rilancia certe notizie eclatanti senza verificarne la veridicità, o sapendo bene che sono false, si rende complice di un certo terrorismo mediatico e sarebbe utile che qualche PM intervenisse.

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