Progetto Genny

Amici di Genny

Il progetto Genny continua.

La prima sedia mobile tecnologica Genny, sarà donata a Giulia Ghiretti atleta medaglia d’argento nei 100 rana alle paralimpiadi di Tokyo del 2020 e detentrice di tanti altri titoli sportivo agonistici.

Giulia sarà la prima “Amica di Genny”, persone con disabilità fisica che ricevono in dono una sedia a -due- ruote di ultima generazione grazie al “progetto Genny”.

Il progetto si fonda sul romanzo “A muso duro” edito da Golem Edizioni – giugno 2022- ma gode anche del supporto di vari sponsor ed è  in collaborazione con Genny Angels l’associazione fondata dall’inventore di questo veicolo rivoluzionario Paolo Badano.

La presentazione del progetto e l’assegnazione della prima Genny avverranno il 16 luglio ore 10.00 al museo Enzo Ferrari di Modena. Grazie al MEF per la generosa collaborazione.

Le copertine

Siamo ormai prossimi ad andare in stampa e, dopo un accurato editing di Carolina Dema della casa editrice Golem, siamo a scegliere la copertina. Le proposte sono due e, come annunciato precedentemente, il popolo dei lettori è chiamato a esprimersi anche su queste.

 

Sui social si stanno valutando le due opzioni e i commenti sono molto interessanti.

Le immagini sono radicalmente diverse l’una dall’altra ma entrambe sono frutto di capacità interpretativa e tecnica pittorica. I messaggi veicolati sono quasi opposti: la prima -con una bella testa di cavallo stilizzata e una sedia a rotelle- lascia ampio spazio all’immaginazione di chi la guarda; la seconda è più limitativa perché già più completa anche nell’ambientazione naturalistica.

Direi che la prima induce a farsi più domande sul contenuto del libro anticipando una vicenda travagliata ed emotivamente vivace, la seconda è forse più rassicurante perché non lascia spazi bianchi. I cavalli raffigurati sono anch’essi diversi: il primo è vivo anche se solo tratteggiato, fa pensare che il protagonista sia lui a che quel “muso duro” sia il suo; il secondo potrebbe essere un cavallino della giostra che s’incarica di portarci dolcemente verso la soluzione di un problema che qualcuno ha dovuto affrontare a muso duro.

Il cavallo nella prima copertina è completo, nel senso che c’è tutto, non si sente la mancanza del corpo perché potrebbe essere ovunque, a sinistra, di fronte o a destra (l’animale potrebbe avere il collo piegato) mentre nella seconda si sente forse un po’ la mancanza dei posteriori.

E cosa pensare di quella carrozzina la cui traccia porta al cavallo?

IL TITOLO

Il titolo si è proposto da solo, in maniera prepotente, sbaragliando ogni concorrenza. L’avevo nel cuore da sempre ma poi sono andata a cercarlo nella mente, dove non era.

Durante la stesura del romanzo ho pensato molto a disabili che mi hanno impressionato per la loro tenacia, alcuni che ho conosciuto come Franco Bomprezzi che mi ha parlato a lungo del suo pensiero su “ruotanti” e “camminanti”, altri che non ho mai incontrato come Alex Zanardi, l’icona della resilienza oppure Pierangelo Bertoli, un cantante che ho sempre ascoltato e apprezzato. Sono stati alcuni brani di quest’ultimo che hanno contribuito a forgiare il personaggio principale; sentivo la musica di Bertoli mentre scrivevo e quindi, parecchio tempo dopo, è riemersa durante la rilettura in fase di editing. Poi, per caso, sono incappata in un video in cui il cantautore spiega le origini di una sua canzone e lì ho capito che il titolo non poteva essere altro che: A muso duro.

Questo collegamento nell’anno in cui cade il ventennale della morte di Pierangelo Bertoli è un’altra di quelle coincidenze che si sono infilate come perle sul filo di questo romanzo.

 

Visita a Genny

A S. Antonino, Svizzera, in un simpatico incontro con Paolo Badano, mi è stata data l’occasione di provare una Genny: posso garantire che è più docile di un cavallo e più affidabile di una bicicletta e non c’è alcun  rischio di cadere. L’azienda produttrice conferma la partecipazione al progetto offrendo i dispositivi a un prezzo eccezionale, giustificato dallo scopo benefico. [Leggi]

Sinossi di un romanzo senza titolo

È ancora aperto il concorso per il titolo del romanzo alla base del “progetto Genny”. Non abbiate timore di sbagliare, divertitevi, lasciate spazio alla fantasia e buttatevi. Magari cercate anche qualcosa che vada oltre le parole “ruote” e “cavalli”.  Scrivete i vostri suggerimenti qui sulla mia pagina FB o instagram, oppure scrivete all’editore Il Prato Publishing House o a info@sibylvonderschulenburg.com oppure progettogenny@gmail.com . Chi trova il titolo adottato sarà menzionato nell’opera e invitato alla cerimonia di donazione della Genny. [Leggi]